Cosa fare se il venditore si tira indietro?

Cosa fare se dopo la firma della proposta d’acquisto e dopo il versamento della caparra, il venditore cambia idea?

Cosa fare per tutelarsi e per recuperare quanto versato?

Iniziamo con l’analizzare i passaggi per l’acquisto di una casa: dopo aver trovato l’immobile di interesse, si fa una proposta d’acquisto e trovato l’accordo si procede col redigere il compromesso o contratto preliminare, con il quale le parti si impegnano a stipulare il rogito per la compravendita davanti a un notaio, e l’acquirente versa una caparra.
Prima del rogito però, non si è ancora proprietari dell’immobile, poiche il compromesso è solo un impegno tra proprietario e acquirente, e non un atto. Può capitare quindi che il venditore cambi idea e non desideri più procedere alla vendita vera e propria, nonostante magari l’acquirente abbia già versato una caparra a conferma della serietà dell’impegno preso.
Cosa può fare a questo punto l’acquirente
Nel compromesso vengono indicati in modo preciso la data in cui le parti devono recarsi dal notaio o il termine ultimo in cui una delle due deve comunicare all’altra il giorno del rogito e il nome del notaio, il mancato rispetto di tale scadenza da parte del venditore è da considerarsi un inadempimento contrattuale.

L’acquirente può ricorrere al Tribunale per richiedere una di queste due soluzioni:

– l’esecuzione forzata dell’obbligo di contrarre, con cui il Giudice trasferisce la proprietà della casa tramite sentenza, andando a sostituire di fatto il rogito notarile;
– la risoluzione del contratto per inadempimento e il risarcimento del danno, con la restituzione del doppio della caparra versata.
Nel caso in cui invece il compromesso non indichi alcuna data, l’acquirente deve inviare al venditore una lettera di diffida ad adempiere il contratto: la lettera di diffida dovrà contenere il termine entro cui il venditore deve presentarsi dal notaio e che non deve essere inferiore ai 14 giorni e dovrà specificare che, in caso di ulteriore inadempimento, il contratto verrà considerato automaticamente sciolto.
Solo se dopo la diffida nulla cambia, l’acquirente potrà rivolgersi al Tribunale.

Comprare casa è un momento molto importante nella vita di tutti, ecco perchè io vi consiglio sempre di farvi seguire da un professionista che possa tutelarvi e consigliarvi.

Articolo precedente

In terrazzo 365 giorni l’anno

Donatella Larizza Broker della prima agenzia immobiliare  Century 21 

menù

Valutazioni Immobiliari

Lavora con me

Via Campania, 31, 00187 Roma RM

+39 392 761 5454

© 2024 Made with Love